Luke Cage – 1×01 Moment of Truth

Luke Cage è la nuova serie Netflix che continua la collaborazione con la Marvel dopo l’ottimo Daredevil e lo psicologico Jessica Jones. Il trio insieme a Iron Fist, previsto per il 2017, andrà a comporre i Difensori nel crossover The Defenders.

Moment of Truth: un po’ di trama

L’ultima volta che avevamo incontrato Luke Cage era nell’Hell’s Kitchen piegata dai giochi mentali di Killgrave. Lasciatosi alle spalle la parentesi Jessica Jones, troviamo l’uomo indistruttibile barcamenarsi tra due lavori per tirare a campare in una Harlem prossima a un’esplosione di lotte di potere.

Qualche rapido flash ci mostra il passato ma il proseguire degli eventi si sofferma sulla situazione attuale di Luke, dove l’andare avanti, sempre, è scandito come un mantra. L’uomo è quasi un protagonista defilato mentre grande importanza l’acquisiscono i luoghi da lui frequentati.

luke cage

Di giorno lavora per il barbiere Pop, un’istituzione in città. Ex malavitoso redento che con la sua attività cerca di tenere i ragazzi lontani dalle strade. Una figura che risulta essere molto importante per Luke e a lui affine, come è possibile apprendere da una conversazione che i due hanno nel retro del negozio.

La sera Luke attacca con il suo secondo lavoro da lavapiatti presso il nightclub Paradise gestito dal boss Cornell “Cottonmouth” Stokes. Qui gestisce i suoi loschi affari finanziato economicamente dalla cugina Mariah Dillard che alla luce del sole mantiene le apparenze mostrandosi politica attenta ai problemi di Harlem e al Black Power.

Un affare va storto e iniziano i problemi…

Moment of Truth: qualche considerazione

Il primo episodio di Luke Cage parte con un ritmo molto lento; i momenti d’azione sono davvero ben pochi e gli manca quel senso di magnetismo che aveva soprattutto Daredevil piuttosto che Jessica Jones. La scelta è giustificata dal fatto che Luke sta cercando di mantenere un profilo basso, non è ancora convinto del tutto a usare il suo potere come “eroe”.

Luke Cage

Da questa scelta di non bruciare subito il protagonista che dà il nome alla serie, emerge invece la figura di Cottonmouth, interpretato in modo fantastico da Mahershala Ali. Altra figura a emergere è quella della città di Harlem, raccontata attraverso i negozi, soprattutto nelle due attività simbolo e “ideologicamente” contrastanti di Pop e Cottonmouth, e attraverso le diverse etnie e le persone che popolano il quartiere.

Tra le proposte Netflix del Marvel Cinematic Universe è il pilot che ho trovato più fiacco, che si concede abbondanti minuti, forse troppi, per descrivere il clima instabile che sta alle fondamenta della città. La cosa positiva è che tutto lascia presagire che da lì a poco la situazione degenererà e Luke non potrà più soltanto essere un’ombra impalpabile tra le strade di New York.

Di buono c’è inoltre l’uso della musica hip hop che accompagna l’episodio a partire dal titolo. Sapevate che tutti i 13 episodi prendono il nome da brani dei Gang Starr? Se vi piace il genere forse potete dare una chance anche a The Get Down che approfondisce musica afro-americana degli anni settanta in quanto vera e propria cultura di un periodo storico.

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