Le serie tv che mi hanno aiutato in un periodo NO

Può capitare nella vita di tutti di avere dei periodi di buio più totale. Il mio è esploso l’anno scorso e spesso dovevo “imbottirmi” di serie tv per provare a scacciare il dolore. Queste sono le serie che mi hanno aiutato in un modo o nell’altro. Una lista del tutto personale. Possono seguire spoiler.

New Girl

In periodi così si sa, le commedie sono la scelta migliore. New Girl è andato subito dritto al problema: riprendersi la propria vita dopo un evento che ha pesato negativamente. Jess Day (la protagonista interpretata da una graziosissima Zooey Deschanel) si ritrova a dover voltare pagina dopo la rottura di un’importante relazione sentimentale. Inizia la convivenza con altri tre ragazzi in un loft e qui avranno luogo situazioni esilaranti ma anche riflessive sull’amore, il lavoro, le decisioni importanti della vita.

New Girl

In alternativa ci sono gli intramontabili Scrubs e How I Met Your Mother. Se invece cercate un punto di vista “allargato” sulle situazioni più disparate della vita comune, Modern Family è una sitcom davvero divertente e interessante, sia per concept (diversa evoluzione dei nuclei familiari) che per realizzazione (falso documentario).

iZombie

Piccola premessa: sono una grandissima fan delle opere DC quindi praticamente divoro qualsiasi cosa sia tratta o ispirata a fumetti; secondo è diretta e prodotta da Rob Thomas che io adoro per aver realizzato Veronica Mars, una delle mie serie preferite di sempre. In parte iZombie mi ricorda la “fase investigativa” di Veronica Mars con un bel pizzico di elementi alla Tru Calling (che è un’altra serie che apprezzavo da adolescente). Abbiamo sia una commedia che drammi da vero mainagioia.

iZombie

Olivia “Liv” Moore (notate il gioco di parole nel nome?) è una ragazza modello proiettata verso un futuro radioso quando durante una festa viene colpita da un attacco Zombie e trasformata. Anche qui dovrà cambiare la sua vita e le sue abitudini adattandole alla nuova condizione. Senza mangiare cervelli è impossibile restare “umani”, per questo si fa assumere in un obitorio per avere costante rifornimento.

Il cibarsene attiva dei “poteri” e delle visioni, infatti Liv acquista i tratti caratteriali predominanti di quella persona e le memorie che in determinate situazioni si attivano per permetterle di aiutare il Detective Clive Babineaux a risolvere il mistero delle morti. Dietro a ogni episodio autoconclusivo c’è però una grande trama che va a indagare sulle cause dell’aumento di zombie, quindi le chiavi di lettura di un episodio sono molteplici.

Pretty Little Liars

Ok, la verità è che se qualcuno mi chiedesse “mi consigli PLL?” probabilmente gli direi “ma guardati altro”. Eppure nel suo essere a momenti trash e a momenti sconclusionato e pieno di assurdità, non posso non continuare a guardarlo. Dopo 7 stagioni, intrecci peggio di Beautiful, personaggi morti o scomparsi che non sai mai quando invece ritorneranno, io ancora non ho capito chi e perché tormenta il gruppetto di amiche protagoniste.

pretty-little-liars

La cosa più bella sono le teorie e le discussioni che si fanno con gli altri fan, meme e prese in giro sulla serie. Le frasi velenose di Hanna Marin dette con convinzione che come le senti ci ridi quasi fossero battute, gli abbinamenti atroci del vestiario di Aria Montgomery, a turni qualcuno fa sempre l’opposto di quello che la logica dovrebbe ormai avergli insegnato, etc etc. Ormai che sono arrivata qui devo sapere come finisce.

Lucifer

Torniamo sul fronte The CW e opere ispirate a fumetti Vertigo/DC Comics. Lucifer è il Signore degli Inferi che decide di abbandonare il suo ruolo causa noia per andare a godersi le bellezze di Los Angeles. I suoi poteri “demoniaci” includono quello della persuasione, con cui potersi far raccontare i più oscuri desideri.

Questo strumento gli permette di ottenere informazioni per risolvere i casi a cui sta lavorando la polizia, tanto da diventarne consulente. L’incontro con la bella detective della squadra omicidi Chloe Decker gli farà provare qualcosa di nuovo, qualcosa che ancora non è in grado di capire pienamente e che lo costringerà a prenotare delle sedute con la terapista Linda Martin.

lucifer

La serie mi piace perché è leggera e in un certo senso l’ingenuità di Lucifer nei riguardi di comportamenti e prassi umane crea quelle situazioni divertenti che ti strappano un sorriso. Poi non potevo dire di no a un Pilot che inizia con Ain’t No Rest for the Wicked dei Cage the Elephant. Spesso molte serie tv le guardo volentieri anche per le musiche utilizzate negli episodi, anzi diventano bei modi per scoprire nuove canzoni.

Vikings

La premessa qui è che Game of Thrones mi annoia a morte, tanto da essere una delle poche serie tv dove mi si sono letteralmente chiusi gli occhi durante le prime due puntate. Non ci posso fare niente, può essere pure la serie migliore dell’universo ma proprio di vederla non mi prende. Vedendo che in rete le contrapponevano sempre Vikings, avevo messo quest’ultima in watchlist. Alla fine sono riuscita a recuperarla all’incirca quest’estate, ma col cavolo che mi sono addormentata. Avrò fatto mezza stagione al giorno.

vikings

Potrei partire dai motivi più stupidi per i quali guardare Vikings, ossia che è pieno di attori gnocchi indipendentemente dal genere e che ci sta un mare di sangue, ma no. Vi direi di guardare Vikings perché ha un valore storico seppur romanzato ovviamente. Penso anche però che molto di ciò che abbiamo dell’antichità lo dobbiamo all’oralità e più che fatti storici dobbiamo prenderli come leggende.

In questo senso una serie tv è un modo potente per dare vita a storie verosimili che possono anche stimolare ulteriori ricerche storiche reali. Non sono un’esperta ma credo che i costumi siano davvero fatti bene, così come l’uso delle lingue antiche sia consono al periodo e tutto ciò rende nel complesso la serie molto credibile.

vikings-ragnar-lagertha

Le vicende seguono l’ambizioso Ragnar Lodbrok (Lothbrok o Ragnarr Loðbrók che dir si voglia) in cerca di accrescere il suo prestigio personale, ma non soltanto. Ragnar è un personaggio che apprezzo anche per la sua sete di conoscenza e in questa direzione ho apprezzato il suo cercare di conoscere la religione cristiana attraverso il monaco Athelstan (penso sia la parte storica più improbabile di tutte ma il legame tra i due è stato piacevole da vedere). Ogni personaggio meriterebbe un post a parte perché hanno una loro complessità e un ruolo. Non è una serie su un personaggio ma su un gruppo.

Una parentesi però voglio farla su come sono descritte le donne. Questa è poi la motivazione che mi ha aiutato molto nel mio “percorso di guarigione”. Le donne di Vikings sono toste, sono indipendenti e partecipano alla vita collettiva. Hanno una libertà più marcata anche nella scelta dei loro rapporti. Come ho visto la forza e l’amore che nutre Lagertha non ho potuto far altro che sentirmi cosi anche io. Forte e fiera di me da non spezzarmi e lottare secondo le mie convinzioni.

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